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L'Enigma perfetto. I luoghi del Sator in Italia
di Roberto Giordano
Edizioni Universitarie Romane, 2013 pp. 192 € 20.00

Un mistero in venticinque lettere
Creatore, procreatore, padre... tanti gli appellativi assegnati a Giano ma senza dubbio bifronte è il più conosciuto e tale da essere stato usato anche in senso traslato in varie lingue europee: ad esempio in Francia associano Janus sia al gioco enigmistico del bifronte ("envers", l'esempio classico italiano è acetone che, letto al contrario, diventa enoteca) che a quello del palindromo ("palindrome", come l'italiano anilina).
Palindromi e bifronti: non solo giochi enigmistici ma affascinanti misteri oggetto di ricerche all'intersezione tra storia ed esoterismo, dalle tradizioni pagane al cristianesimo di semplici fedeli e di ordini religiosi cavallereschi medioevali. A settembre 2013 questa rivista (LEGGERE TUTTI) esaminò (anche alla luce del testo di Anna Giacomini "Sator - Codice templare") il quadrato pompeiano, pure detto quadrato magico o quadrato del SATOR ovvero il reticolo di cinque righe e cinque colonne in cui venticinque lettere si ritrovano incasellate con un ricamo di bifronti coronato dal palindromo TENET, e cioè SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS: l'articolo recava l'illustrazione del quadrato della basilica romana di Santa Maria Maggiore. Come si arrivò a questa scoperta? E quando? A questi e altri interrogativi risponde Roberto Giordano in un volume (con prefazione di Rosanna Tuteri, Funzionario della Sopraintendenza Archeologica dell'Abruzzo, che sottolinea come il lavoro dell'autore sia e si tratti di ricerca storica che riannoda ) che rappresenta anche un avvincente viaggio per l'Italia raggiungendo la Campania (Pompei naturalmente) e la Puglia (due SATOR in altrettante chiese) partendo dalle Alpi. Dalle Alpi e cioè dalle splendide montagne che circondano la Valle d'Aosta, ed è proprio nel capoluogo (in un mosaico della Collegiata di Sant'Orso) che troviamo un quadrato magico... più magico che quadrato! Una cornice circolare con le venticinque lettere del mistero in una pregevole esecuzione datata tra il XII e il XIII secolo.
Federico Mussano

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