Recensione del Dott. Alberto De Lorenzis

Il libro, pubblicato da Edizioni Universitarie Romane, rappresenta una sorta di quadro sinottico che permette di inquadrare il fenomeno dello stalking nella propria globalità in ambito storico, sociale, filosofico, legislativo e giurisprudenziale.
Gli Autori, Sara Mazzaglia e Giovannino Mazzaglia, offrono una complessiva visione d’insieme del fenomeno stalking focalizzando la propria attenzione sia sui soggetti responsabili che sulle vittime di tale condotta.
Ciascuno di tali ruoli, rispettivamente di autore e vittima dello stalking, viene analiticamente studiato e catalogato in base alle motivazioni che spingono lo stalker a porre in atto la propria condotta illecita nonché in base al contesto in cui la stessa viene attuata.
In tal modo gli Autori del libro analizzano la figura dello stalker in base all’elemento soggettivo che lo induce all’azione e che viene individuato prevalentemente in una condizione di disagio psichico, di varia natura e gravità, che spinge lo stalker a porre in essere azioni mirate alla limitazione della altrui libertà per motivi prevalentemente passionali anche se non sono rare le motivazioni di carattere prettamente psichiatrico quali disturbi della personalità dello stalker ovvero alterazioni dell’umore di cui spesso viene ritenuta responsabile, consciamente o inconsapevolmente, la persona oggetto delle proprie morbose attenzioni.
Per quanto concerne gli ambiti nel quale si esplica il fenomeno dello stalking, gli Autori, oltre ai noti contesti familiare, scolastico e lavorativo, pongono una particolare attenzione a quanto accade nella rete, in particolare sui cosiddetti social network. Tale fenomeno, relativamente recente, assume probabilmente i connotati più preoccupanti per quanto riguarda l’attuazione e la diffusione del fenomeno stalking. Infatti il web da un lato agevola l’azione dello stalker permettendone, spesso, il riparo nell’anonimato e dall’altro consente, a causa della vastità della platea di utenti, un'amplificazione su vasta scala di ciò che lo stalker intenzionalmente diffonde in rete nel tentativo di denigrare, umiliare e piegare psicologicamente la propria vittima. Non a caso lo stalking attuato sul web è quello gravato dalle conseguenze più devastanti ed imprevedibili a carico della vittima.
A tale fenomeno della rete, le cui peculiarità sono appunto la facile accessibilità nonché la difficile individuazione dello stalker, è strettamente correlato il tema del cosiddetto “stalking ombra”, elemento centrale del libro che pone in evidenza le insidie insite nel comportamento di soggetti con i quali si condivide la gran parte del proprio tempo, apparentemente innocui e tuttavia potenzialmente in grado di porre in essere condotte finalizzate, in ambito domestico, scolastico e lavorativo, alla coercizione della volontà della propria vittima con metodi sottili e spesso non facilmente e immediatamente scorgibili ed evitabili, metodi e contesti nei quali spesso assume un ruolo preponderante la figura dello stalker femminile. Tali elementi accentuano il carattere insidioso dello “stalking ombra”.
In particolare, approfondendo l’analisi filosofica e sociologica del prototipo individuale dello “stalker ombra”, gli autori ne ripercorrono le dinamiche evolutive attraverso la contestualizzazione storico-sociale, inquadrandolo e connotandolo, in chiave del tutto inedita, nella dialettica di concetti filosofici già elaborati dai classici greci, quali Platone e Socrate, e in seguito rivisitati dagli autori del Pre-Illuminismo e dell’Illuminismo filosofico, nonché dalla Psicanalisi da Freud a Jung e, in ultimo, da Sartre e Kierkegaard. In tale ottica, di notevole portata innovativa si rivela la riflessione conclusiva prospettata dagli autori, suscettibile a sua volta di rappresentare il punto ideale di partenza per ulteriori interessanti e rivoluzionarie dissertazioni sul tema: ogni individuo immerso nelle dinamiche dell’attuale società, che sperimenti nella propria quotidianità l’alienazione della propria essenza esistenziale più autentica, rappresenta di per sé un potenziale stalker, che potrebbe d’un tratto catalizzare le proprie angosce esistenziali e i propri disagi interiori in un vero e proprio delirio di onnipotenza e di sopraffazione nei confronti degli altri, persino ai danni dei familiari e, ovviamente, del partner. Si, evidenzia, quindi, oggi più che mai l’urgenza di oculati interventi politici e legislativi, che si palesino idonei a prevenire e/o comunque a limitare l’escalation di tale piaga sociale, a sua volta effetto “boomerang” della decadenza dei valori più aulici della civiltà, che, purtroppo, caratterizza questa nostra epoca di transizione.
Il libro, pertanto, rappresenta un ottimo vademecum per tutti coloro che, desiderosi di condensare nella lettura di una sola opera i numerosi aspetti del fenomeno “stalking”, siano altresì interessati a sviluppare ulteriori studi e concettualizzazioni sul tema, specialmente nella prospettiva prioritaria dell’elaborazione in ambito politico e legislativo di progetti risolutivi, in grado di incidere positivamente sul degrado sociale di cui ogni potenziale stalker è “vittima”, prima di diventare a sua volta “carnefice”.